Lessona : il primo cru della storia?

Dieci denominazioni, pochi chilometri e una storia che potrebbe riscrivere ciò che sappiamo sull’origine dei cru.

Nel cuore dell’Alto Piemonte, tra le province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, convivono dieci denominazioni storiche accomunate dal Nebbiolo. Un mosaico di territori caratterizzato da superfici vitate contenute e da un numero limitato di produttori che custodiscono alcune delle espressioni più autentiche del vino piemontese; proprio qui, dietro un luogo che custodisce una grande identità si cela una domanda affascinante: il primo “cru” della storia potrebbe essere nato in Italia?

Quando si parla di cru, il pensiero corre immediatamente alla Borgogna o a Bordeaux. Tuttavia, tra le colline di Lessona esiste una testimonianza che anticipa di secoli le più celebri classificazioni francesi.

Nel 1436, infatti, un atto notarile cita esplicitamente la vigna San Sebastiano allo Zoppo per l’eccezionale qualità delle sue uve. Un riconoscimento straordinario che individua una singola parcella come superiore alle altre, proprio come oggi definiremmo un cru.

Si tratta di una delle più antiche attestazioni documentate al mondo di valorizzazione di uno specifico vigneto. Quando la famiglia Sella acquistò la proprietà nel 1671, la fama di quella collina era già consolidata da oltre due secoli.

Una storia che porta a guardare con occhi diversi questo angolo di Alto Piemonte: mentre il mondo attribuisce la nascita del concetto di cru alla Francia, a Lessona una vigna d’eccellenza veniva già identificata e celebrata quando mancavano ancora decenni alla scoperta dell’America.

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